TRUFFA HERBALIFE,EFFETTI COLLATERALI PER LA SALUTE,CANCRO ALLA TIROIDE,DISSENTERIA,DANNI IRREVERSIBILI AL FEGATO.

Non so quanto questa la “piaga” Herbalife sia diffusa per l’Italia, onestamente spero il meno possibile.Circa due anni fa mia mamma (che è in sovrappeso) è stata coinvolta in questo giro con la “promessa” (sottointesa e mai espicita) di perdere peso e migliorare la sua vita. Per usare la parole del distributore “essere ed apparire al meglio”. È diventata pure una distributrice ed ha cominciato ad invadere la casa di questi prodotti.Come naturale reazione, avendo seguito tutta una serie di corsi (obbligatori per diventare cintura nera di karate) di anatomia e nutrizione e seguendo da anni il metodo Albanesi, ho cercato di studiarli per conto mio.Questo che sto per scrivere è la mia piccola e personale analisi, se qualcuno con competenze maggiori ha delle correzioni, ben venga!Quello che ho potuto notare è che i prodotti disponibili in Italia (e dico questo perché i prodotti variano a differenza della nazione, il ché la dice lunga) è che ci sono sostanzialmente due specie: i prodotti assolutamente inutili fatti per ingrossare il portafoglio della suddetta multinazionale (fondata da Mark Reynolds Hughes nel 1980, operante in 75 paesi e con un fatturato di 2,734 miliardi) ed i prodotti scarsamente utili.
I primi sono tutta quella linea di Herbalife che sfrutta “truffe” note: hanno un prodotto a base di NADH (di cui non ricordo il nome) e un altro a base di cromo (themojetic yellow, che mia mamma ha preso sperando servisse a qualcosa: costoso et inutile) con dosi così irrilevanti che sarei di curioso di sapere come possano realmente incidere sul ciclo dell’ATP e sull’insulina. Altri poi, prelox (che è venduto come prodotto per lo stress!) e roseox, sono ancora più costosi per essere nulla più che una manciata di antiossidanti messi a casaccio. Poi spingono tutto questo aloe, seppur nessuno studio ha mai confermato effetti sull’apparato digestivo (a mia mamma sono arrivati pure a dirgli che l’aloe è “capace di fare tutto”, non sto scherzando!).I secondi sono tutta la linea principale e tanto osannata: F1, F2, F3, multifibre e il tè (che poi tè non è). In cosa consistono? sostanzialmente il F1 è una polvere disponibile in vari gusti che, mischiata con acqua e latte, dovrebbe contenere tutto il necessario per sostentare il corpo e farlo rendere al massimo: proteine, fibre, omega 3, vitamine e sali minerali [ovviamente, nell’ottica herbalife carboidrati, grassi e zuccheri non sono elementi essenziali per la vita]. A differenza dei momenti, per gli invasati herbalife diventa a volte cibo ed a volte integratore.Il F2 è un integratore vitaminico abbastanza blando.Il F3 è un integratore di proteine: rigorosamente della soia…ma con una spruzzata di proteine del siero del latte (di ignota origine).Il multifibre è da titolo: un integratore di fibre.Il té è un infuso di erbe varie che avrebbe decantate virtù termogetiche (ovvero scalda il corpo e gli fa bruciare i grassi depositati).Detto questo, i prodotti funzionano? Personalmente, su mamma non hanno funzionato…ma infatti, facendo un po’ di ricerca, ho scoperto che esistono due studi (uno studio chiamato Lee ed uno chiamato Treyzon) che dimostrerebbero che il frullato F1 non sia nulla più di un placebo.Il problema con herbalife, secondo me, è assai radicale. I distributori non sono nulla più che persone prese e messe a ripetere un mantra. Senza sapere perché.Quando mi hanno costretto a partecipare ad un incontro, mi hanno chiesto “quanti libri bevi al giorno?” “Non lo so, quando ho sete bevo, se non ho sete non bevo”. Risposta ovvia: il corpo ha meccanismi di controllo eccezionali sull’acqua e che non falliscono. Insomma: se manca l’acqua, da lo stimolo (cosa che invece non avviene con vitamine, proteine ecc). Come giudicarono la mia risposta? Eresia! Bisogna bere un litro d’acqua per ogni chilo di peso!!Questo porta a situazioni assurde e paradossali: nessun consiglio o regola sul consumo di alcol, tabacco, grassi idrogenati. Non viene detto nemmeno come uno dovrebbe mangiare! Tutto quello che ti dicono è: sostituisci la tua colazione con un frullato, vedrai che il tuo corpo apprezzerà. Alché, si potrebbe dire, ma insistono sull’attività fisica? Nein.Ti danno blandi paglliativi per renderti felice e soddisfatto di sforzi banali (es: prendi la scale invece delle scale mobili).È bene infatti notare una cosa: SE herbalife è veramente cibo e contiene tutto ciò di cui il corpo ha bisogno…allora basterebbe mangiare solo quello no? Perché allora viene detto di non farlo continuamente? Teoricamente, un frullato ha circa 200 calorie. Ma tutto ciò non si capisce in che ottica vada preso: dieta da 1400? Da 1600? 1800? Non viene assolutamente né indicato né definito.Poi ci sono i soliti slogan triti e ritriti: ma può essere dannoso se 75 nazioni lo ammettono? Beh, tutto il mondo ammette il tabacco, questo implica che sia sano?Oppure: ma nello staff medico c’è un premio nobel!! Ebbene, avete mai sentito parlare di Luc Montagnier?Inoltre: Herbalife è sponsor di mille squadre e mille atleti. Ok, ma io mi chiedo, quanti di questi dichiarano apertamente di utilizzare i prodotti?Infine: com’è che Mark Huges è morto per una combinazione alcol ed antidepressivi? Forse una vita tanto sana non l’aveva…Per questi motivi, e mille altri, io ritengo ch Herbalife non sia nulla più che il più costosi placebo.Da: Corriere Medico
Riemerge l’allarme danni epatici da supplementi nutrizionali non controllati e assunti senza supervisione medica. Lo rilancia il J. of Hepatology (50, 2009: 111-117), con un articolo a prima firma di Felix Stickel, Istituto di farmacologia clinica, Università di Berna, pubblicando la segnalazione di due casi di epatopatia grave (un’epatite colestatica e una cirrosi), successive a prolungato consumo di prodotti a marchio Herbalife. Un’associazione ritenuta probabile, in base a criteri internazionalmente validati e dopo che, com’è corretto, è stata esclusa ogni altra possibile causa: virale, alcolica, metabolica, autoimmune, neoplastica, vascolare epatica, iatrogena per assunzione di farmaci di sintesi. Nei due casi emersi a Berna è stata messa in luce la contaminazione da parte del Bacillus Subtilis in vari preparati Herbalife, consumati da un uomo di 78 anni nei tre anni precedenti e da una donna di 50 anni per un anno. Nello specifico, l’indagine microbiologica ha rilevato la contaminazione di due dei 7 prodotti ingeriti dalla donna e dell’unico prodotto assunto dall’uomo, oltre alla contaminazione di un altro preparato, ancora sigillato Primi allarmi nel 2002
La segnalazione bernese è solo la più recente di una serie, che ha coinvolto nel tempo (nel 2002, 2005, 2007, 2011), prodotti (Lipokinetic, Hydroxycut) contenenti efedrina e tè verde e, successivamente, proprio Herbalife. Va detto che proprio Herbalife, nonostante ripetute richieste, non ha mai reso pubbliche le composizioni dei suoi vari prodotti. Poichè si tratta, come per le altre marche citate, di supplementi nutrizionali, non esiste obbligo di controllo di efficacia nè tantomeno di sicurezza, come è richiesto per i farmaci. Aggravante è l’invito all’assunzione prolungata, comune tra tutti i produttori, come garanzia di effetti benefici. Già nel 2007, peraltro, il J. of Hepatology (47; 514-520 e 521-526) aveva pubblicato due lavori che coinvolgevano Herbalife. Il primo, a firma di epatologi, internisti e patologi dell’Università Hadassah-Hebrew di Gerusalemme, riportava i risultati di un’indagine del locale ministero della Salute su 12 soggetti con lesioni epatiche acute di varia natura, associabili al consumo di prodotti della linea. Secondo i criteri Oms, l’associazione con il consumo di prodotti Herbalife era certa in tre di questi casi, probabile per sei e possibile per i restanti tre. Di questi ultimi, una donna di 33 anni era deceduta per epatite fulminante, nonostante un trapianto di fegato in emergenza, probabilmente per l’aggravante di una precedente infezione da virus dell’epatite B. Certa invece la correlazione per una 55enne diabetica e iperlipidemica, per una 48enne ipertesa e per una 78enne psoriasica e diabetica: infatti, dopo sospensione di Herbalife e una prima normalizzazione delle ALT, le tre donne avevano ripreso ad assumere questi prodotti (senza farne menzione ai medici) con una rapida e massiccia ricaduta della malattia epatica. Il secondo lavoro, a firma di gastroenterologi, internisti, patologi e farmacologi dell’Università di Berna, riguardava altri 10 casi di associazione tra epatopatia severa ed Herbalife, di cui due certi (una 30enne sana di base e una 63enne ipertesa), sette probabili (tra cui un 41enne senza comorbilità precedenti,costretto al trapianto di fegato) e uno possibile. Nel 2008, infine, ecco una lettera (J. of Hepatology, 49; 289-290), a firma questa volta dei responsabili del centro di farmacovigilanza delle Asturie, che riportava quattro casi di epatotossicità risalenti al 2005 e al 2006, dopo assunzioni di prodotti Herbalife anche per un solo mese. Consumo fideistico Gli editoriali di commento sottolineano alcuni obblighi ineludibili: il primo,conoscere nel dettaglio la composizione di queste preparazioni; il secondo, l’altrettanto necessaria analisi microbiologica e chimica, per rilevare contaminanti eventuali, correlabili a lesioni epatiche. Ci si chiede anche come mai le segnalazioni più numerose emergano soltanto in Svizzera e in Israele. Le ipotesi sono due: una distribuzione locale di lotti contaminati, oppure, considerando anche la corrispondenza spagnola, una sottosegnalazione (più probabile) nelle altre 58 nazioni del mondo in cui viene venduta Herbalife. A proposito dei casi di epatotossicità da prodotti erboristici, segnalati in questi anni recenti dal J. of Hepatology, Leonard B. Seeff, del National Institutes of Health di Bethesda, sottolinea correttamente: “A fronte di una crescita esponenziale dell’uso di preparazioni riconducibili alla medicina alternativa e complementare,bisogna sfatare nel pubblico la convinzione che l’uso di un prodotto a base di erbe sia più sicuro rispetto al farmaco tradizionale. Entrambi, infatti, non sono esenti da effetti collaterali, inclusa l’epatotossicità. Aggrava la situazione il fatto che la diffusione dei prodotti erboristici in genere avviene per passaparola, attraverso una massiccia pubblicità e via Internet, in assenza di obbligo, stabilito per legge, di un controllo sanitario. Inoltre, spesso queste preparazioni sono a base di miscele non specificate, neppure dopo reiterate richieste ai produttori; aumenta così il rischio di contaminazione, chimica (piombo, mercurio, arsenico), o microbiologica (batteri, funghi).Infine, non si può scartare l’ipotesi che, in alcuni dei casi segnalati, sia entrato in gioco un meccanismo autoimmune. Occorre trovare un biomarker affidabile, che permetta di correlare l’evento epatotossicità ad uno specifico prodotto. In attesa è indispensabile fare pressione sulle autorità competenti e sul pubblico. Le prime perchè facciano in modo che, di questi “prodotti naturali”, si conosca tutto: dalla composizione, all’effettiva efficacia, alla sicurezza; il secondo perchè capisca che “prodotto erboristico” non è sinonimo di “prodotto più sicuro”; rispetto ai farmaci convenzione
Vi prego, state lontano da Herbalife! E’ una truffa vera e propria. E lo e’ per svariati motivi: 1)si dimagrisce, e’ vero, ma si dimagrirebbe comunque, visto che si introducono pochissime calorie e per giunta si hanno problemi di dissenteria notevoli visto i liquidi che si introducono (Sono beveroni sostitutivi dei pasti). 2)Sono comunissimi integratori dietetici simil Peso Forma, Slim fast e altre porcherie per dimagrire all’ultimo minuto! 3) si fondano su una vendita Multilevel, truffa allo stato puro, dove per guadagnare cercano di rifilare ogni cosa, dove promettono guadagni astronomici e ti incitano a entrare a far parte del loro mondo! 4) i prezzi dei prodotti sono pazzeschi! Il minimo che spendi per un mese sono circa 120/150 euro e ti rifilano niente popo’ di meno che un the solubile, un barattolo di sostitutivo dei pasti, e delle compresse di integratori. (se tutto va bene). 5) in sostanza un tizio (puo’ avere solo la terza media) si improvvisa nutrizionista dicendoti come perdere peso, rifilandoti ogni miracolo da loro sponsorizzato! Herbalife nasce nel 1980, negli Stati Uniti. Vende prodotti nutrizionali, dietetici e cosmetici, è QUOTATA al Nasdaq, e nel 2000 ha raggiunto un volume di vendita di 1,8 miliardi di dollari. Fondatore e presidente della società è stato Mark Hughes, MORTO a soli 44 anni nel maggio del 2000, per un blocco respiratorio causato da un eccesso di alcool e antidepressivi (in barba al fatto che Herbalife ti fa sentire bene, energico e pieno di vitalita’). Dopo una rapida espansione iniziale, alla metà degli anni Ottanta Herbalife dovette fare i conti con pesanti problemi legali. La Food and Drug Administration (lorganismo federale americano incaricato di controllare il mercato dei medicinali e proteggere il consumatore) e la Procura Generale dello Stato della California contestarono sia i metodi di distribuzione multilivello, sia le asserzioni sulle proprietà dei prodotti Herbalife che sarebbero stati in grado di far perdere decine di chili senza colpo ferire, oltre che di curare e guarire ogni sorta di malattia. Dopo un lungo braccio di ferro legale, nellottobre del 1986 Hughes ed Herbalife accettarono di pagare una penale di ben 850mila dollari, pur di chiudere la vertenza. Detto questo, non cadete nella trappola. Mia cognata l’ha fatto, e’ dimagrita 30 Kg in 3 mesi e mezzo. Una volta smesso con Herbalife non solo se ne e’ ritrovati 38, ma per intere settimane la bombardavano al telefono!

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1 Commento

  1. emy

    Salve. Proprio ieri ho fatto un colloquio con una nutrizionista herbalife..pagato subito 105 euro per l’acquisto di formula uno che dovrebbe consentirmi di perdere solo 4 kg in eccesso a livello addominale.premetto che sono magra e il grasso mi si accumula proprio li a livello dell addome. Poi altri due prodotti che dovrebbero farmi aumentare la massa muscolare a livello delle cosce che sono molto sottili,in tutto tre prodotti che mi arrivano venerdi.ora,leggendo le testimonianze di coloro che hanno sperimentato sti prodotti mi rendo conto di aver buttato via dei soldi per un trattamento che non inzierò mai! il discorso della signora che ho incontrato si é rivelato identico a quello che ci hanno raccontato le persone qui sopra..a loro dico grazie.lella.

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